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Glauco Fiorini

Intitolazione della Scuola Secondaria di Dovadola all’artista Glauco Fiorini.

Venerdì 1 giugno 2018 – programma della giornata

La cerimonia di intitolazione della Scuola secondaria di Dovadola a Glauco Fiorini è stata caratterizzata da una folta presenza di cittadini e da momenti di grande emozione quando è stato ricordato l’uomo, l’int dov3artista e l’insegnante. Insieme ai familiari di Fiorini, la moglie Alba, i figli Alessandro e Giampaolo, erano presenti Francesco Tassinari, sindaco di Dovadola, Anna Starnini, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Valle del Montone, Gabriele Zelli, presidente dell’Associazione Glauco Fiorini, gli studenti dovadolesi e i loro genitori, oltre a numerosi ex allievi (uno di loro, Ermes Fuzzi, ha evidenziato lo stretto legame instaurato con il loro professore anche negli anni successivi alla scuola) e amici che con Glauco hanno condiviso molti momenti della loro vita. La cerimonia ha avuto un ulteriore momento significativo quando i familiari di Fiorini hanno donato alla scuola due opere a perenne ricordo dell’artista.
La prima formazione di Glauco Fiorini, nato a Forlì nel 1941, si compì presso il Liceo Artistico di Ravenna. Frequentò poi il Corso per Disegnatore anatomico chirurgico presso l’Istituto Rizzoli di Bologna. Dopo l’esordio che lo vide interessato principalmente alla pittura, e una fase nella quale si occupò di design industriale, Fiorini si dedicò quasi esclusivamente alle arti plastiche e alla scultura. Decisivi furono i rapporti con il pittore Carlo Crespini e soprattutto con lo scultore Gino Del Zozzo. Ad un’intensa produzione artistica affiancò l’attività di insegnante lasciando negli allievi e nelle famiglie degli studenti un ricordo indelebile tanto cint dov2he sia la scuola media di Villafranca di Forlì e, da venerdì 1 giugno, anche quella di Dovadola sono a lui intitolate. Come docente caratterizzò il suo impegno facendo lavorare gli studenti in modo sperimentale e interdisciplinare su argomenti e temi che quarant’anni fa non caratterizzavano i programmi scolastici, riuscendo a trovare il linguaggio, gli argomenti giusti per ogni alunno. È stato in grado di valorizzare i giovani, tirando fuori il meglio da ognuno di loro.
Tutto questo è stato interrotto in modo inesorabile dalla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1994. Da allora i familiari, gli amici e gli estimatori sono stati protagonisti di diverse iniziative per ricordare Glauco Fiorini. Avendo lasciato varie sculture realizzate in vetroresina, che potrebbero trovare il loro completamento grazie alla fusione in bronzo, una di queste “La famiglia”, ideata dallo scultore nel 1989, è stata fatta fondere dal comitato “Una fusione per Glauco Fiorini”, costituitosi a Forlì il 2 aprile 1997 poi trasformato in associazione, e poi donata alla città. Questa monumentale composizione, alta 3 metri e 40 centimetri, realizzata nel 1999 è stata collocata nel Parco Urbano “Franco Agosto”. L’opera appare tesa a sviluppare il tema del profondo legame affettivo che unisce uomo e donna e li spinge a proteggere la nuova vita da loro generata.int dov
Un’altra opera pubblica di grandi proporzioni è il “Monumento al caduto dell’aria”, realizzata in cemento su un modello in polistirolo, creata nel 1981 per ricordare l’istruttore di volo Vladimiro Cimatti. Collocata nel parco della Polisportiva di Roncadello (Forlì), l’opera è stata restaurata a cura dell’Associazione “Glauco Fiorini” con il contributo determinante del Comitato di Quartiere e del Comitato di Gestione del Polisportivo “Cimatti”. Purtroppo la scultura, realizzata con materiale povero, nel giro di breve tempo è stata di nuovo soggetta a deterioramento da parte degli agenti atmosferici, riproponendo i già noti problemi di conservazione.
Glauco Fiorini era molto amato dai Forlivesi ed è stato anche un punto di riferimento per gli abitanti di San Martino in Strada, quartiere nel quale viveva. Anche per questo nel 2007 l’opera plastica “E poi…” è stata collocata nel Piazzale della Pieve di San Martino in Strada; anche questa iniziativa fu promossa dall’Associazione Fiorini con il concorso di decine e decine di cittadini, enti, associazioni e ditte private.

Rassegna Stampa

ForlìToday –  4liveCorriere di Forlì 30 maggioCorriere di Forlì 3 giugnoIl Resto del Carlino 31 maggio Il Resto del Carlino 3 giugno Il Momento 5 giugno


GlauFOTO GLAUCO1co Fiorini (Forlì 1941 – 1994). Si è diplomato al Liceo Artistico di Ravenna ed ha frequentato il Corso per Disegnatore Anatomo Chirurgico presso l’Istituto Rizzoli di Bologna. Iniziò la sua carriera artistica come giovanissimo pittore, affermandosi, successivamente come scultore.

Fu insegnante di educazione artistica alle medie di Dovadola per diversi anni. Nei primi anni settanta mise in atto un lavoro sperimentale e interdisciplinare che oggi chiameremo “a classi aperte”. Un giorno alla settimana si lavorava, per gruppi, a diverse attività. Gruppo copione, gruppo colonna sonora, gruppo attori, gruppo maschere… coordinati da un professore diverso.

Obiettivo comune: pubblicazione di un libro e messa in scena di uno spettacolo teatrale. Il copione dello spettacolo Tre proposte, la quarta a voi potrebbe ancora essere attuale; si parlava di inquinamento (molti anni prima della raccolta differenziata), dell’inserimento in luoghi lontani da quelli in cui siamo vissuti, del fascino diabolico del successo mediatico.

Glauco riusciva a trovare il linguaggio giusto, le parole, gli argomenti _il tempo_ per ognuno alunno. Era in grado di valorizzare i giovani, tirando fuori il meglio da ognuno di loro.

Materiale d’archivio:

tre proposte

Articolo de’ Il Resto del Carlino, 26 maggio 1973

maschere2Le maschere realizzate dai ragazzi per lo spettacolo

manifesto tre proposteIl manifesto in serigrafia stampato dagli alunni

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