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Privacy

Massima evidenza ai rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità dell’interessato:

  • La Scuola è tenuta a pubblicare all’albo della Pubblicità legale, collocato per obbligo di legge all’interno del sito web delle pubbliche amministrazioni, delibere amministrative (esiti scrutini, accoglimento domande di iscrizione, ecc.) in cui sono contenuti i nominativi degli allievi. Ai sensi dell’art. 11, c.1, lett. e) del Dlgs. 196/2003 (in seguito richiamato come “Codice della Privacy”), tali dati personali rimarranno pubblicati non più di quanto previsto dalle specifiche normative (solitamente 15 giorni), per essere poi trasferiti nell’archivio storico dell’albo della pubblicità legale.
  • Al fine di rispettare il diritto all’oblio che il Codice della Privacy riconosce ad ogni cittadino, il sito web della Scuola attiva automaticamente una richiesta ai motori di ricerca di astenersi dalla indicizzazione dell’archivio.
  • Il Codice della Privacy, comunque, prevede, all’art. 17, il “rispetto di misure ed accorgimenti a garanzia dell’interessato” qualora il trattamento dei dati, anche diversi da quelli sensibili e giudiziari, possa comportare “rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali , nonché per la dignità dell’interessato”.
  • Al fine di consentire alla Scuola di ottemperare a tale obbligo, quanti sono a conoscenza di “rischi specifici” che potrebbero risultare, per loro come per il minore nella loro tutela, da un obbligo istituzionale di pubblicazione sono pregati di prendere contatto al più presto con il dirigente scolastico, che è il titolare del trattamento dei dati personali.

Informativa Privacy

  • L’informativa sulla privacy è resa, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 – Codice in materia di protezione dei dati personali (in seguito “Codice”), a tutti coloro che accedono al sito web della Scuola e che interagiscono con i servizi in rete della Scuola raggiungibili mediante i collegamenti disposti nelle aree riservate ai diversi profili delle componenti scolastiche.
  • La pubblicazione e la manutenzione del sito istituzionale costituiscono un obbligo proprio di tutte le pubbliche amministrazioni o enti che erogano servizi pubblici. Trattandosi, quindi, di una funzione istituzionale, la Scuola legittimamente acquisisce al sito web alcuni dati personali degli alunni e dei loro genitori, nonché del personale docente e Ata, per costituire i profili di tutti coloro che hanno diritto di avvalersi dei servizi telematici di comunicazione e di trasmissione dei documenti e a cui la Scuola, a partire dal 1 gennaio 2014, ha l’obbligo di corrispondere tramite i servizi telematici o l’indirizzo di posta elettronica certificata eventualmente comunicato.
  • I dati richiesti, e quindi acquisiti al database del sito web della Scuola, sono, in base all’appartenenza alle diverse componenti scolastiche, il nome, il cognome, la qualifica, la sede di servizio, l’indirizzo di posta elettronica, il cognome e il nome del figlio, la classe frequentata. Si tratta di dati personali privi del rilievo del ‘dato sensibile’, che saranno utilizzati unicamente per adempiere a funzioni istituzionali e nel rispetto dei principi della “pertinenza” e “non eccedenza”. Il trattamento sarà secondo procedure anche manuali, ma prevalentemente informatiche.
Trattamento dei dati personali e sensibili nelle comunicazioni degli utenti dei servizi on-line
  • I dati che gli utenti forniranno nelle loro comunicazioni alla scuola saranno trattati unicamente dal titolare del trattamento (il dirigente scolastico) e dagli addetti da lui espressamente incaricati, con le procedure, prevalentemente informatiche, strettamente necessarie. Le comunicazioni o formali richieste pervenute alla Scuola sottoscritte con firma digitale o tramite posta elettronica saranno protocollate e direttamente archiviate, senza altre elaborazioni del documento.
  • Le comunicazioni che, invece, perverranno tramite i moduli elettronici disponibili sul sito web, risulteranno automaticamente sottoscritte con la “firma elettronica”, capace di attestare l’identità del mittente, connesso alla rispettiva area riservata sul sito web della Scuola, a cui è possibile accedere unicamente con le credenziali informatiche (username e password) che risultano dalla procedura di registrazione quale descritta nelle Note Legali.
    Relativamente a tali comunicazioni, la scuola invia al mittente una mail con il testo ricevuto, a conferma tanto della ricezione quanto dell’integrità del documento in formato .pdf che da quella stessa mail sarà ricavato con la funzione “salva come“. Il documento così elaborato sarà sottoposto alla firma digitale del dirigente scolastico per conformità al documento originale (egualmente non modificabile) pervenuto.
  • La Scuola conforma il trattamento dei dati sensibili e giudiziari secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell’interessato.
  • Sono dati sensibili i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, quelli attinenti alla salute.
    Tali dati, insieme ai dati giudiziari, anche dal cittadino spontaneamente o erroneamente conferiti, non saranno oggetto di trattamento alcuno se non pertinenti ai fini istituzionali della Scuola e se non previo espresso consenso scritto dell’interessato e, comunque, secondo i principi dettati dal D.Lgs 30 giugno 1993, n. 196, art. 22.
  • Il titolare del trattamento si riserva la possibilità di affidare a ditte esterne specializzate procedure e funzioni tecniche che potrebbero comportare l’accesso ai dati inseriti dagli utenti. In tale caso, la Scuola chiederà un impegno formale a rispettare la riservatezza dei dati e a eseguire unicamente le operazioni previste in un protocollo concordato.

Codice per la privacy: gli articoli relativi ai diritti dell'interessato

Art. 7 - Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti

1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:
a) dell’origine dei dati personali;
b) delle finalità e modalità del trattamento;
c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;
e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
3. L’interessato ha diritto di ottenere:
a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;
b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Art. 8 - Esercizio dei diritti

1. I diritti di cui all’articolo 7 sono esercitati con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile, anche per il tramite di un incaricato, alla quale è fornito idoneo riscontro senza ritardo.
2. I diritti di cui all’articolo 7 non possono essere esercitati con richiesta al titolare o al responsabile o con ricorso ai sensi dell’articolo 145, se i trattamenti di dati personali sono effettuati:
a) in base alle disposizioni del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive modificazioni, in materia di riciclaggio;
b) in base alle disposizioni del decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172, e successive modificazioni, in materia di sostegno alle vittime di richieste estorsive;
c) da Commissioni parlamentari d’inchiesta istituite ai sensi dell’articolo 82 della Costituzione;
d) da un soggetto pubblico, diverso dagli enti pubblici economici, in base ad espressa disposizione di legge, per esclusive finalità inerenti alla politica monetaria e valutaria, al sistema dei pagamenti, al controllo degli intermediari e dei mercati creditizi e finanziari, nonché alla tutela della loro stabilità;
e) ai sensi dell’articolo 24, comma 1, lettera f), limitatamente al periodo durante il quale potrebbe derivarne un pregiudizio effettivo e concreto per lo svolgimento delle investigazioni difensive o per l’esercizio del diritto in sede giudiziaria;
f) da fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico relativamente a comunicazioni telefoniche in entrata, salvo che possa derivarne un pregiudizio effettivo e concreto per lo svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397;
g) per ragioni di giustizia, presso uffici giudiziari di ogni ordine e grado o il Consiglio superiore della magistratura o altri organi di autogoverno o il Ministero della giustizia;
h) ai sensi dell’articolo 53, fermo restando quanto previsto dalla legge 1° aprile 1981, n. 121.
3. Il Garante, anche su segnalazione dell’interessato, nei casi di cui al comma 2, lettere a), b), d), e) ed f), provvede nei modi di cui agli articoli 157, 158 e 159 e, nei casi di cui alle lettere c), g) ed h) del medesimo comma, provvede nei modi di cui all’articolo 160.
4. L’esercizio dei diritti di cui all’articolo 7, quando non riguarda dati di carattere oggettivo, può avere luogo salvo che concerna la rettificazione o l’integrazione di dati personali di tipo valutativo, relativi a giudizi, opinioni o ad altri apprezzamenti di tipo soggettivo, nonché l’indicazione di condotte da tenersi o di decisioni in via di assunzione da parte del titolare del trattamento.

Art. 9 - Modalità di esercizio

1. La richiesta rivolta al titolare o al responsabile può essere trasmessa anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica. Il Garante può individuare altro idoneo sistema in riferimento a nuove soluzioni tecnologiche. Quando riguarda l’esercizio dei diritti di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, la richiesta può essere formulata anche oralmente e in tal caso è annotata sinteticamente a cura dell’incaricato o del responsabile.
2. Nell’esercizio dei diritti di cui all’articolo 7 l’interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi. L’interessato può, altresì, farsi assistere da una persona di fiducia.
3. I diritti di cui all’articolo 7 riferiti a dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell’interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione.
4. L’identità dell’interessato è verificata sulla base di idonei elementi di valutazione, anche mediante atti o documenti disponibili o esibizione o allegazione di copia di un documento di riconoscimento. La persona che agisce per conto dell’interessato esibisce o allega copia della procura, ovvero della delega sottoscritta in presenza di un incaricato o sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di riconoscimento dell’interessato. (1)
5. La richiesta di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, è formulata liberamente e senza costrizioni e può essere rinnovata, salva l’esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni.

Art. 18 - Principi applicabili a tutti i trattamenti effettuati da soggetti pubblici

1. Le disposizioni del presente capo riguardano tutti i soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici.
2. Qualunque trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali.
3. Nel trattare i dati il soggetto pubblico osserva i presupposti e i limiti stabiliti dal presente codice, anche in relazione alla diversa natura dei dati, nonché dalla legge e dai regolamenti.
4. Salvo quanto previsto nella Parte II per gli esercenti le professioni sanitarie e gli organismi sanitari pubblici, i soggetti pubblici non devono richiedere il consenso dell’interessato.
5. Si osservano le disposizioni di cui all’articolo 25 in tema di comunicazione e diffusione.

Art. 19 - Principi applicabili al trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari

1. Il trattamento da parte di un soggetto pubblico riguardante dati diversi da quelli sensibili e giudiziari è consentito, fermo restando quanto previsto dall’articolo 18, comma 2, anche in mancanza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda espressamente.
2. La comunicazione da parte di un soggetto pubblico ad altri soggetti pubblici è ammessa quando è prevista da una norma di legge o di regolamento. In mancanza di tale norma la comunicazione è ammessa quando è comunque necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali e può essere iniziata se è decorso il termine di cui all’articolo 39, comma 2, e non è stata adottata la diversa determinazione ivi indicata.
3. La comunicazione da parte di un soggetto pubblico a privati o a enti pubblici economici e la diffusione da parte di un soggetto pubblico sono ammesse unicamente quando sono previste da una norma di legge o di regolamento.
3-bis. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto a una funzione pubblica e la relativa valutazione sono rese accessibili dall’amministrazione di appartenenza. Non sono invece ostensibili, se non nei casi previsti dalla legge, le notizie concernenti la natura delle infermità e degli impedimenti personali o familiari che causino l’astensione dal lavoro, nonché le componenti della valutazione o le notizie concernenti il rapporto di lavoro tra il predetto dipendente e l’amministrazione, idonee a rivelare taluna delle informazioni di cui all’articolo 4, comma 1, lettera d).

Art. 22 - Principi applicabili al trattamento di dati sensibili e giudiziari

1. I soggetti pubblici conformano il trattamento dei dati sensibili e giudiziari secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell’interessato.
2. Nel fornire l’informativa di cui all’articolo 13 soggetti pubblici fanno espresso riferimento alla normativa che prevede gli obblighi o i compiti in base alla quale è effettuato il trattamento dei dati sensibili e giudiziari.
3. I soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili e giudiziari indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possono essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa.
4. I dati sensibili e giudiziari sono raccolti, di regola, presso l’interessato.
5. In applicazione dell’articolo 11, comma 1, lettere c), d) ed e), i soggetti pubblici verificano periodicamente l’esattezza e l’aggiornamento dei dati sensibili e giudiziari, nonchè la loro pertinenza, completezza, non eccedenza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, anche con riferimento ai dati che l’interessato fornisce di propria iniziativa. Al fine di assicurare che i dati sensibili e giudiziari siano indispensabili rispetto agli obblighi e ai compiti loro attribuiti, i soggetti pubblici valutano specificamente il rapporto tra i dati e gli adempimenti. I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultano eccedenti o non pertinenti o non indispensabili non possono essere utilizzati, salvo che per l’eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto o del documento che li contiene. Specifica attenzione è prestata per la verifica dell’indispensabilità dei dati sensibili e giudiziari riferiti a soggetti diversi da quelli cui si riferiscono direttamente le prestazioni o gli adempimenti.
6. I dati sensibili e giudiziari contenuti in elenchi, registri o banche di dati, tenuti con l’ausilio di strumenti elettronici, sono trattati con tecniche di cifratura o mediante l’utilizzazione di codici identificativi o di altre soluzioni che, considerato il numero e la natura dei dati trattati, li rendono temporaneamente inintelligibili anche a chi è autorizzato ad accedervi e permettono di identificare gli interessati solo in caso di necessità.

7. I dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale sono conservati separatamente da altri dati personali trattati per finalità che non richiedono il loro utilizzo. I medesimi dati sono trattati con le modalità di cui al comma 6 anche quando sono tenuti in elenchi, registri o banche di dati senza l’ausilio di strumenti elettronici.

8. I dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi.
9. Rispetto ai dati sensibili e giudiziari indispensabili ai sensi del comma 3, i soggetti pubblici sono autorizzati ad effettuare unicamente le operazioni di trattamento indispensabili per il perseguimento delle finalità per le quali il trattamento è consentito, anche quando i dati sono raccolti nello svolgimento di compiti di vigilanza, di controllo o ispettivi.
10. I dati sensibili e giudiziari non possono essere trattati nell’ambito di test psicoattitudinali volti a definire il profilo o la personalità dell’interessato. Le operazioni di raffronto tra dati sensibili e giudiziari, nonchè i trattamenti di dati sensibili e giudiziari ai sensi dell’articolo 14, sono effettuati solo previa annotazione scritta dei motivi.
11. In ogni caso, le operazioni e i trattamenti di cui al comma 10, se effettuati utilizzando banche di dati di diversi titolari, nonchè la diffusione dei dati sensibili e giudiziari, sono ammessi solo se previsti da espressa disposizione di legge.
12. Le disposizioni di cui al presente articolo recano principi applicabili, in conformità ai rispettivi ordinamenti, ai trattamenti disciplinati dalla Presidenza della Repubblica, dalla Camera dei deputati, dal Senato della Repubblica e dalla Corte costituzionale.

 

Consulenza: Paolo Isola – paolo.isola@stake.cc

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